mercoledì 25 marzo 2015

PRESENTAZIONE SAGA "GLI ELEMENTALI" - AUTRICE JESSICA MACCARIO

Saga fantasy Gli Elementali

Ciao a tutti, oggi comincia la mia presentazione dedicata alla serie fantasy de "Gli Elementali" :)
In questi tre giorni vi parlerò dei personaggi che fanno parte della serie, facendo riferimento in particolare al primo libro, "Insieme verso la libertà" (edito da Bibliotheka edizioni) e al secondo, "La spada degli elfi" (Narcissus). I libri saranno tre, più un probabile quarto ambientato una decina d'anni dopo le ultime vicende.
In breve, si tratta di un fantasy romance incentrato sulle avventure di due amici, di cui vi parlerò nel primo post, e delle creature del bosco che fin da molto piccole imparano a controllare un determinato elemento (uno dei quattro: aria, acqua, fuoco, terra). La loro capacità è spontanea visto il legame che hanno con la natura, ma anche gli umani hanno la possibilità di imparare quando dimostrano di rispettare la natura e tutte le sue forme. Peter avrà la possibilità di allenarsi e scoprire il suo elemento, ma non a tutti è permesso questo privilegio... la maggior parte degli uomini non sa che il bosco nasconde dei segreti.

Le copertine sono entrambe di Elisabetta Baldan, un'illustratrice che adoro <3


Le immagini qui sotto rappresentate si riferiscono a persone e paesaggi reali e vogliono dare soltanto un'idea dell'ambiente e dei personaggi del libro, seppur questi siano in realtà inventati dall'autrice.
I testi qui riportati sono tutelati dal diritto di copyright.
L' immagine che descrive brevemente le creature è fatta dal mio ragazzo.



1) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Protagonisti: Peter e Angelica
Comincio il primo post parlandovi di Peter e Angelica, i protagonisti della storia, entrambi diciottenni (per l'esattezza, Peter festeggia i diciott'anni alla fine del primo libro). Sono migliori amici e si conoscono da quasi dieci anni, da quando Peter si trasferì a Forest Glade con la famiglia. Vivono in un piccolo paese circondato dalle montagne, un fiume lo costeggia e un enorme bosco è a pochi passi da loro. L'ultima immagine dà un’idea di come possa essere il paese in cui vivono, l’ho chiamato Forest Glade perché si trova vicino al bosco e alla radura dove accadono molti avvenimenti. Hanno due caratteri molto diversi.
Peter è un ragazzo romantico, timido e sognatore. Crede nell’amore eterno e preferisce starsene per conto suo. Non che abbia molto amici: in pratica, Angelica è l’unica con cui qualche volta esce. Ha quattro fratelli più piccoli che lo fanno impazzire e ama accucciarsi sul terrazzo della sua stanza a leggere. È un esempio di eroe romantico e allo stesso di ragazzo normale: non è sexy, non ha problemi particolari, va alle superiori. È proprio su questa normalità che volevo puntare, perché non risultasse difficile identificarsi in lui.
Angelica ama vedere film terrificanti, è spensierata e circondata da amici. Esce spesso e il più delle volte Peter non ha idea di dove vada: e qui sta il suo segreto perché Angelica non è umana come Peter. La sua natura è legata a quelle delle creature che popolano il bosco, alle quali apparteneva sua madre prima di morire...
Il primo romanzo è incentrato molto sulla loro amicizia, sui sentimenti che Peter prova nei suoi confronti e sui segreti che conosce a poco a poco. Un aspetto ricorrente sono i sogni: accade spesso che quando Peter si addormenta si trova improvvisamente nel bosco, dove vede una ragazza simile alla sua migliore amica che balla attorno al fuoco insieme a persone che non ha mai visto. In sogno lei appare più luminosa e bella che mai, al punto che lui comincia a chiamarla "la dea" dei suoi sogni.




Questo è un pezzo di uno dei sogni ricorrenti:
All’inizio gli alberi nascondevano la vista delle persone, l’unica fonte di luce era data dalla luna che penetrava tra le foglie e rischiarava il terreno davanti a lui. C’era una profonda pace attorno a lui, la
calma lo avvolgeva e gli permetteva quasi di entrare a contatto con la natura circostante. Gli alberi erano immobili, ma le foglie si muoveva
no appena come risposta alla leggera brezza serale. Cos’erano quelle luci in lontananza? Gli sembravano tante luminose lucciole, ma erano luci troppo grandi per essere dei piccoli animali. Strabuzzò gli occhi per cercare di cogliere ogni più piccolo movimento; sentiva delle voci vicine, ma non riusciva a vedere nulla. Sembrava che qualcuno, oltre quella cinta di alberi, si stesse divertendo un mondo, ballando e cantando, ma non riusciva a distinguere le parole. Fece qualche passo in avanti, ma era trattenuto da un filo invisibile, che non gli permetteva di avanzare oltre. Cercò di distinguere le figure, ma tra esse l’unica che vedeva bene era Angelica. Sbalordito, rimase a bocca aperta, con gli occhi incollati alla ragazza: era bellissima,
con un lungo vestito rosso che le avvolgeva con grazia i fianchi; si muoveva con leggerezza, cantando piano una strana melodia; teneva le dita intrecciate a quelle di un ragazzo, ugualmente bello, ma che accanto a lei sembrava quasi sfocato. Peter si concentrò sul viso dell’amica: era così pulito e chiaro da sembrare trasparente, come l’acqua del lago che rifletteva la luna; inoltre, esprimeva una gran armonia e serenità. Come tutti coloro che erano in quel cerchio, era circondata da un forte bagliore di luce.
Il cuore di Peter cominciò a battere più forte mentre si avvicinava; dalla fretta quasi inciampò in un arbusto e si tenne all’albero più vicino per non cadere. All’improvviso rumore l’aria attorno a lui si
immobilizzò. E quando alzò gli occhi tutte le figure erano scomparse, rimaneva soltanto la radura spoglia e inanimata.
(Tratto da "Insieme verso la libertà")

Il punto di vista è quello di Peter, ma questa scena riguarda principalmente Angelica e i suoi segreti:
Angelica scoppiò a ridere e lo spinse via dal letto; aveva gli occhi luminosi ed il sorriso ironico, ma tutto ad un tratto il suo sguardo si fece serio ed immobile. Sembrava in trance. Peter si avvicinò e abbracciò le spalle snelle dell’amica.
“Ehi, Ange, tutto a posto? Sembri pallida”
Lei scosse la testa e sussurrò piano: “Nessuno può stare con me, lo vuoi capire? La legge me lo impedisce”
Peter restò a bocca aperta, soppesando le sue parole. Ancora quella stupida legge! Chi ti può obbligare a restare lontano dall’amore? Lui ne avrebbe mai avuto il coraggio?
Indietreggiò, impaurito dai suoi occhi spenti e desiderando ardentemente trovare il modo per darle un po’ di conforto. Ma l’attimo passò e dopo appena pochi secondi la vivacità tornò a riempire il
viso dell’amica. Per tutto il tempo che trascorsero insieme, tuttavia, Peter rimase turbato. Sentiva la necessità profonda di conoscere la vera Angelica, perché era soltanto quando la malinconia la avvolgeva che lei riusciva ad essere se stessa e a mostrargli una parte di sé che lui non aveva mai conosciuto. Per il resto del tempo, lui riusciva soltanto a vedere una maschera: ogni sofferenza e ogni turbamento venivano nascosti dall’allegria e dal divertimento. Cosa gli stava nascondendo?
Di quale legge si trattava?
(Tratto da "Insieme verso la libertà")

2) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Elfi: Lucy
Le prime creature del bosco di cui vi parlo sono anche le più importanti all’interno della serie: gli elfi. Abitano in una grande radura dove si trova il loro villaggio, costruito con capanne piuttosto primitive. Vi dico subito che non hanno le orecchie a punta :P nel libro, ciascuna creatura ha una sua forma naturale caratteristica, ma davanti agli umani tutte assumono forma umana.
Gli elfi sono delle piccole creature molto luminose, vivono grazie alla luce che immagazzinano nel corpo durante il giorno e sanno controllare facilmente la terra. Come tutte le creature, hanno un legame molto profondo con la natura. C’è una padrona al comando e il potere si trasmette da madre in figlia da generazioni, ma molte decisioni sulla gestione del villaggio vengono prese in democrazia.
Molti sono gli elfi presenti nella serie, ma uno dei più importanti è Lucy, la ragazza che viene mandata da Angelica a sorvegliare sulla sicurezza di Peter. Il loro rapporto diventa sempre più speciale nel corso della serie: Peter rimane fin da subito affascinato da lei, ma poi alterna momenti in cui è irritato dal fatto di avere una baby-sitter alle costole ad altri in cui non può fare a meno di averla accanto; se nel primo il pensiero di Angelica e i sentimenti che prova per lei ancora lo tormentano, nel secondo c’è un maggior desiderio di lasciarsi alle spalle il passato e guardare avanti fiducioso. Lucy ha centoventi anni, che in versione umana corrispondono più o meno ai venticinque anni, è una persona matura, tranquilla e responsabile. Si è presa cura di Angelica per anni, facendole un po’ da mamma, ma è anche colei che per prima si mette contro la Legge che impedisce agli elfi d’innamorarsi degli umani, perché nei sentimenti è una persona determinata che lotta fino alla fine per difendere ciò che prova.



Estratto del primo incontro tra Peter e Lucy:
Seduto vicino ad un albero nella radura solitaria, era troppo concentrato nei suoi pensieri per accorgersi di altre presenze umane. Tuttavia, un fruscio di foglie lo fece scattare in piedi.
Si guardò attorno circospetto, con il terrore di avvistare un altro stormo di volatili, ma un leggero movimento lo affascinò. Erano passi leggeri, di una ragazza che era rivolta di schiena e non poteva vederlo; aveva lunghi capelli biondi raccolti con una particolare spilla a forma di fiore e stava raccogliendo delle bacche da un cespuglio.
Incuriosito, Peter si avvicinò di alcuni passi e notò che la ragazza era avvolta da un bagliore luminoso ed il suo corpo pareva quasi trasparente, come se da un momento all’altro fosse pronto a sparire nel nulla.
La stava raggiungendo di spalle, quando d’un tratto la sentì sussurrare una melodia e subito dopo dire: “Sì, padrona, sono io, Lucy!”
Si fermò, affascinato nel sentire la dolcezza con la quale ella esprimeva il proprio nome, quasi fosse parte integrante di sé e non un appellativo dato per riconoscersi tra la gente. Aveva le spalle gracili e sembrava che avesse trascorso la sua vita a cibarsi di bacche: Peter avrebbe scommesso che non aveva mai messo piede in un ristorante in vita sua.
La ragazza si alzò di scatto con occhi luccicanti e la sua bocca si piegò in una leggera smorfia; nascosto dietro un albero, Peter assisteva a questa scena con perplessità.
“Padrona, cosa succede? Il tuo sorriso è ora offuscato da un velo di preoccupazione. Non puoi mentire alla tua cara sorella! Sei tu che ci guidi nel cammino della nostra vita: se hai fiducia nella tua gente, devi parlare!”
Le ultime parole le espresse con una tale disperazione che Peter si sentì commosso e volle avvicinarsi ancora; si chiese a chi fossero rivolte quelle parole, visto che oltre a loro due la radura era deserta. Mancavano pochi passi ormai, quando la ragazza alzò lo sguardo e rimase a fissarlo con occhi sbarrati.
“Ciao! Ti ho sentita parlare e…” l’entusiasmo di Peter venne smorzato dalla rapidità con cui la ragazza si chinò e spiccò un balzo, scomparendo in pochi secondi dalla sua visuale. Perché la ragazza si era comportata così? E con chi stava comunicando?
(Tratto da "Insieme verso la libertà")

3) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Naiadi: Alexia e Imelda
Le naiadi sono delle ninfe dell’acqua e infatti le fonti e le sorgenti sono il loro habitat naturale: il loro territorio è più lontano rispetto al villaggio degli elfi, motivo per cui non comunicano né sono alleati.
Sono delle piccole creature azzurre abbastanza schive, sono quelle che se ne stanno più in disparte e fanno meno gruppo.

Ciascuna ha la propria fonte, ma quella della regina è più sontuosa delle altre: Alexia è colei che detiene il potere, ma ogni giorno deve lottare per dimostrare di meritarselo, perché ci sono costantemente ribelli pronte a prendere il comando. Anche per questo è una ragazza combattiva, che si mostra aggressiva ma che in realtà cela molta sofferenza. Il legame che c’è con Angelica e il passato che le accomuna è il punto centrale del primo romanzo. Come quello di Peter, anche questo è un personaggio che evolve nel corso della serie, che impara ad accettare il passato e a fidarsi degli altri, già a partire dal secondo si vede un po’ di questo suo cambiamento.
Tra le tante ribelli che non accettano di sottostare a lei, c’è la cugina Imelda, una naiade sfrontata e un po’ stronza :P non ama farsi mettere i piedi in testa dagli altri e, nonostante sia più piccola, cerca sempre di essere la migliore e di prevalere sulla cugina. Questo è un personaggio che compare nel secondo libro e che darà del filo da torcere ad Alexia anche nel terzo...


 Il passato che accomuna Alexia e Angelica viene svelato grazie alla presenza di un diario, che ripercorre gli anni in cui entrambe non erano ancora nate. Il diario è di Maria, la madre di Angelica, che comincia quando era più giovane, ma la sua storia ha anche a che fare con Alida, la madre di Alexia. Questa è la prima pagina del diario:
«5 ottobre 1976
Ieri era il mio primo giorno di scuola e mi trovavo alle superiori, anche se in realtà non avevo mai frequentato nessun’altra scuola: questa è la fortuna di avere come amico il preside! Ovviamente è un elfo, uno tra i più anziani al villaggio, e ha sempre detto di amare la vita di città e di annoiarsi troppo nel bosco. Conosco mia madre e so che non approverebbe se sapesse che ho cominciato a frequentare la città: ha sempre sostenuto che l’educazione e l’insegnamento dato in famiglia sono molto più utili che una qualsiasi scuola. Mi ha insegnato molte cose, praticamente tutto quello che so l’ho appreso da lei o da qualche elfo che mi ha dato delle lezioni private. Meglio che non sappia che mi sono innamorata di un umano! Lui è così bello e io ormai lo seguo da giorni: ma come posso avvicinarlo? Mi sento di nuovo una ragazzina, anche se ho vissuto con un elfo per anni. E se scoprisse che mi sono iscritta nella prima A soltanto per poterlo vedere tutti i giorni e per aver l’occasione di parlargli?».
(Tratto da "Insieme verso la libertà")

4) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Driadi: Dalila
Continua la presentazione e oggi è il turno di un altro tipo di creatura del bosco :)
Le driadi sono ninfe della terra che vivono all’interno dei boschi, sono le più timide e quelle che usano maggiormente la capacità – che hanno tutte le ninfe – di rendersi invisibili. Non amano mostrarsi agli umani e temono attacchi da parte delle altre creature, perciò sono restie a concedere la propria amicizia. Gli elfi sono gli unici con cui hanno un rapporto di alleanza e amicizia, che s’incrina alla fine del secondo libro perché si ritrovano loro malgrado coinvolte in una lotta che riguarda principalmente le salamandre e gli elfi.
Poiché sono in poche a mostrarsi, si parla di loro in generale. L’unica che compare più volte nel primo è Dalila, ma vi anticipo che il terzo libro è focalizzato molto di più sulle driadi e sui loro rapporti, quindi compariranno anche altri personaggi.

Dalila è una delle driadi che si potrebbe definire ribelli, in quanto a differenza delle sue compagne è disposta a mettersi in gioco per i suoi amici e a contravvenire agli ordini dei membri del Consiglio, anche se finora non si è ancora spinta oltre certi limiti. Nel primo romanzo, Angelica chiede il suo aiuto per vegliare su Peter durante il suo breve viaggio verso il monte dei demoni e Dalila lo aiuta a salire utilizzando il controllo della terra. Vivace, con capelli rossi come il fuoco, partecipa a una sfida contro un gruppetto di demoni dimostrando che le driadi non sono tutte paurose come ci si aspetta... lei infatti è una tipa carismatica che tornerà nel terzo romanzo più ribelle che mai ;)

Estratto su di lei:
“Penso che andrò ad interrogare di persona qualche demone sperando di avere fortuna. Ho bisogno del vostro aiuto per farli scendere dai loro rifugi visto che non ho più un demone che mi spiani la strada davanti. Avete qualche idea?”
“Certo – annuì la rossiccia sorridendo – se c’è una cosa per cui i demoni non si tirano mai indietro è una sfida!”
“Che ge
nere di sfida?” domandò Peter.
Lei rivolse un’occhiata alle due ragazzine, che scoppiarono a ridere affiancandola. Soltanto gli elfi erano titubanti. “Non crediamo che sia il caso di metterci a giocare con dei demoni…”
“Oh, sarà divertente!” replicò la rossiccia facendo con la mano il gesto di voler scacciare le loro preoccupazioni.
I due gemelli scossero la testa, ma la seguirono fino ai piedi della montagna. Fu la ragazza a lanciare il segno di inizio della sfida: alzò un braccio verso l’alto e con lei si creò un turbine di terra e polvere che si alzò in verticale fino a raggiungere l’apertura più alta del monte. Scelse di dirottarlo verso il penultimo piano, dove Peter immaginava esserci un’altra grotta con un’altra famiglia di demoni, e attesero qualche minuto in silenzio. Fu quando Peter stava per domandare cosa sarebbe dovuto accadere che vide una nuvola nera piombare su di loro. Si scostò appena in tempo per vedere l’ombra tramutarsi in quattro persone umane.
I demoni sogghignarono rivolgendo la loro attenzione alla ragazza che li aveva chiamati: erano due uomini e due donne, quattro ragazzi che dimostravano non più di diciotto anni. Il più alto di essi teneva in mano il turbine di terra e con un lancio perfetto lo mandò a schiantarsi contro l’albero più vicino, che si sbriciolò in tanti pezzi.
La ragazza si accigliò, ma non abbassò lo sguardo.
“A cosa è dovuto il lancio della sfida?” domandò il ragazzo alto, che fu l’unico ad avvicinarsi a loro.
“Benvenuti! – rispose la rossiccia con allegria – il nostro amico umano ha bisogno del vostro aiuto e abbiamo pensato che glielo avreste concesso in cambio di una sfida”
“Oh, certo! – accettò il ragazzo con un luccichio divertito negli occhi – ma cosa guadagniamo noi se siete voi a perdere?”
La ragazza si girò verso i suoi alleati e sussurrò qualcosa. Peter era rimasto in disparte e preferiva non mettersi in mezzo perché si era reso conto che il suo aiuto durante la sfida sarebbe stato inutile.
Uno dei due elfi estrasse dalla tasca dei piccoli oggetti e li consegnò alla rossiccia, che li alzò in alto con soddisfazione per mostrarli.
Dall’espressione affascinata dei demoni Peter capì che, quelle che a lui sembravano semplici pietre azzurre a forma di goccia, in realtà erano molto preziose.

(Tratto da "Insieme verso la libertà")





5) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Silfi: Alberto

I silfi sono piccole creature con le ali che assomigliano molto a degli uccelli, con un becco ricurvo dal quale fanno uscire sottili fili, grazie ai quali costruiscono delle spesse reti. Queste reti vengono usate per tenere fermi i nidi e per intrappolare i nemici. Peter ha una brutta esperienza con questa loro bava filosa, nella foto dell’uccello c’è un estratto del momento in cui se li vede arrivare addosso.
I silfi sono esseri dispettosi che hanno poco rispetto per gli umani e se ne stanno un po’ per conto loro, anche se non hanno problemi a muoversi per il paese. Alberto è a capo di questa banda, è un tipo un po’ arrogante e sicuro di sé, che in forma umana appare robusto e vestito spesso da muratore (una cosa non vi ho detto è quella relativa alla foma umana: di fronte agli uomini tutte le creature la assumono spontaneamente, è un istinto naturale di sopravvivenza, ma possono scegliere quale aspetto assumere; Alberto è l'unico che riesce a mantenere più a lungo il suo aspetto naturale, perché è l'unico che non teme gli umani e li sfida apertamente). In realtà, sa anche essere sensibile quando si tratta della sua ragazza, e molto protettivo. Fin troppo in effetti: per lei farebbe qualsiasi cosa, come seguirla nel folle progetto di schiavizzare gli elfi.
Peter lo trova insopportabile, ma nel secondo i rapporti tra di loro miglioreranno un po' ;)



I silfi sono simili a degli uccelli.
Estratto su di loro:
Peter si sedette su una panchina ed estrasse il quaderno di matematica, con gli esercizi ancora da risolvere. Soltanto leggere la funzione lo metteva nel panico; sapeva che sarebbe bastato un po’ di
studio per rimettersi al passo, ma dopo la verifica della settimana precedente era quasi sicuro che recuperare entro la fine dell’anno sarebbe stato difficilissimo. Già immaginava la fronte corrugata del
professore di matematica mentre gli sporgeva il foglio lasciato in bianco e indagava cercando di capire dove fosse finito il talento che tutti gli altri professori avevano visto in lui.
Fu in quel momento che sentì un rumore.
Stava cominciando a scrivere i passaggi logici, quando sentì un sibilo lontano, che gli provocò un lungo brivido di paura. Alzò la testa di scatto, in tempo per veder volare a diversi metri di distanza un insieme di puntini luminosi, talmente piccoli che un occhio disattento non li avrebbe notati. Eppure non poteva trattarsi di un’allucinazione. Li sentiva ridere, ma non sapeva se fosse una risata di divertimento o di derisione. Sentì il cuore battergli forte in petto ed era come se ad ogni battito la consapevolezza della loro missione fosse più viva: erano lì per lui.
Quegli esseri si avvicinarono lentamente, divenendo sempre più grandi, finché si accorse che erano appena più piccoli dei normali uccelli. Da vicino, però, avevano perso la loro luminosità. Li osservò
incuriosito, ma questi, come se potessero comunicare tra loro, si lanciarono di scatto e tutti insieme verso di lui, cercando di colpirlo.
Peter si alzò di colpo, deciso ad aumentare la distanza tra lui e loro e indietreggiò finché si scontrò con la panchina. Si sentiva imprigionato e al tempo stesso gli sembrava così assurdo temere per la presenza di esseri così piccoli! Eppure era proprio questa la sensazione che sentiva: paura.

(Tratto da "Insieme verso la libertà")

6) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Ondine: Karim

Le ondine non sono timide come le driadi, anzi, sono abbastanza socievoli, ma sono ninfe che si trovano a proprio agio solo se sono nel loro elemento, quindi nell’acqua, soprattutto nei fiumi. Sanno rendersi invisibili, sanno creare illusioni e producono un suono ammaliante simile a tanti campanelli. Il fiume che scorre nel bosco appena fuori da Forest Glade è il luogo perfetto dove vivere e infatti ce ne sono molte. Le ondine compaiono spesso nella serie perché si trovano vicine sia al villaggio degli elfi che al monte dei demoni. Colei che detiene il comando si chiama Virginia, in forma umana è una donna robusta, con i capelli grigi e un sorriso cardiale, pronta a rendersi utile per salvaguardare il bosco anche durante la guerra che coinvolte tutti gli elementi. Un’altra ondina che invece compare nel secondo fantasy è Karim, un ragazzo magro, con capelli biondi sbarazzini, un po’ misterioso. Di lui non si sa ancora molto, se non che è disposto ad aiutare Clarissa (una ragazza umana che nel secondo ha una parte importante): sono poche le ondine che escono dall’acqua se non sono richiamate, invece lui si presenta in forma umana per due volte di sua iniziativa. È un ragazzo un po’ particolare, ma della sua storia si parlerà poi nel terzo libro.
Questo è un estratto che riguarda Peter, nel momento in cui sta attraversando il fiume per raggiungere l'isolotto. A ostacolarlo, ci sono proprio le ondine.

Toccò l’acqua con una mano e si accorse che era ghiacciata nonostante fosse estate. Si tolse la maglia, sospirò lentamente e si tuffò in acqua. Il freddo gli penetrò in corpo come avrebbero potuto
fare tante schegge appuntite, lasciandolo per un bel momento senza fiato. Quando finalmente si abituò cominciò a muoversi in direzione delle rocce: all’inizio riusciva a toccare e, sebbene fosse difficile spostarsi camminando, aveva un appiglio per non cadere a fondo; ma dopo pochi metri il fondale cominciò a scendere più in basso e Peter si ritrovò ad annaspare con la bocca a livello dell’acqua. Allora si diede una spinta con i piedi e iniziò a nuotare usando lo stile libero.
Si accorse quasi subito che c’era qualcosa che non andava: le rocce sembravano allontanarsi come se riuscissero a spostarsi da lui.
Com’era possibile? Affrettò le bracciate per raggiungerle più in fretta e per un paio di metri sembrò che si fosse avvicinato; poi le rocce cominciarono a vorticargli attorno muovendosi a spirale. Quale direzione doveva prendere, adesso? Non riuscì più a nuotare e si fermò al centro del fiume indeciso su quale scia seguire. Fu in quel momento che accadde una cosa strana: fu risucchiato sott’acqua e nel punto in cui si trovava cominciò a formarsi un vortice sempre più grande. Gli occhi gli bruciarono e non riuscì più a tenerli aperti: li chiuse e si sentì spingere verso il basso come se fosse la terra stessa ad attirarlo. Combatté per risalire, ma le forze non gli rispondevano più: allora si lasciò trasportare dall’acqua e perse le speranze di raggiungere ancora Lucy.
Quando riaprì gli occhi si trovava sdraiato sulla terra, ma la scena che si mostrò ai suoi occhi lo lasciò senza fiato: le acque attorno a lui formavano un’alta parete e gli giravano attorno senza mai cadergli addosso. Era intrappolato lì in mezzo!
“Ti avevo avvisato” lo avvertì una voce dall’alto.
(Tratto da "Insieme verso la libertà")




7) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Demoni: Malphas e Lodovico

I demoni sono creature che compaiono in tutti i romanzi della serie. Vivono su un piccolo monte che s’innalza vicino al fiume e presenta diversi piani dove ci sono le caverne in cui si riparano. Sono rappresentati come delle ombre scure con delle ali infuocate sulla schiena, che attraverso il teletrasporto possono passare facilmente da un posto all’altro. Sono tra i più potenti che ci sono, ma, seppur abbiano atteggiamenti un po’ superbi a volte, non tutti sono malvagi come ci si potrebbe aspettare. Sono anche le creature che più di tutte hanno imparato a mescolarsi agli umani o che hanno relazioni con donne umane. Anche tra di loro c’è un capo che detiene il potere, l’anziano Lodovico, che ha già superato i quattrocento anni. Di lui non posso dirvi molto, se non che in qualche modo è legato ad Angelica. Il demone che compare verso la fine del primo libro e ha una parte importante nel secondo è Malphas, un ragazzo che in forma umana ha sui ventotto anni. La perdita dei genitori quando era più piccolo ha inciso molto su di lui, anche perché è diventato di colpo responsabile dei fratelli più piccoli e ha dovuto cercare un modo per farli sopravvivere senza una casa. Da quando abita al monte insieme agli altri demoni, la vita è meno difficile per lui, ma il segno di quella sofferenza è rimasto dentro di lui. Tra tutti i personaggi presenti, è quello con un maggior fascino: ne sa qualcosa Clarissa, una ragazza che compare dal secondo in poi... diciamo che non è semplice resistergli ;)



8) PRESENTAZIONE DELL’AUTRICE JESSICA MACCARIO DEL TEAM LETTORI COME STELLE
Salamandre: Basìlio

Le ultime creature di cui vi parlo sono le salamandre. Si presentano simili a delle piccole lucertole rosse, con una lunga coda appuntita, delle chiazze sopra il corpo e delle antenne. Come tutte le altre, dinanzi agli umani assumono forma umana. Sono abbastanza dispettose e quelle che si relazionano meno con gli altri. In effetti, soltanto un paio di salamandre danno il loro aiuto durante la guerra, le altre non mettono il naso fuori dalla loro casa. Vivono sottoterra, ma il loro elemento è il fuoco. Creano cunicoli che sembrano quasi dei labirinti, che partono da una grotta che si trova sopra delle rocce: la loro abitazione è messa in rilievo ne “La spada degli elfi” perché Peter e Lucy finiscono al loro interno e si trovavano faccia a faccia con loro. E in particolare, con Basìlio. Lui è il cattivo della situazione: qui per mostrarlo ho scelto l’attore Hugh Jackman, ma in realtà nel libro è un uomo possente, con capelli e occhi scuri, un mantello strisciante che lo ricopre interamente e un bastone che si porta sempre dietro. Odia essere preso in giro e pretende che gli altri siano disposti a rinunciare a qualcosa per ottenere il suo aiuto... o anche una semplice informazione.



Questo è un estratto che lo riguarda:
La salamandra scosse il lungo bastone e lo affondò con forza nel terreno, facendo sì che nuove fiamme si avvolgessero attorno al proprio corpo e arrivassero quasi a sfiorare la rete. “Io mi preoccuperei di cosa farò a voi. Il mio nome è Basìlio: imprimetevelo bene nella mente perché sarà a me che vi rivolgerete quando griderete pietà.”
Il sarcasmo lasciò il posto a un’espressione molto seria. Si girò di scatto verso le salamandre rimaste e disse: “Andate, voglio sapere al più presto chi altri ha trasgredito ai miei ordini. Nessuno la passerà liscia, neanche chi cercherà di difenderli, sono stato chiaro?”
Come robot programmati soltanto per eseguire gli ordini, gli uomini corsero verso l’apertura e scomparvero.
(Tratto da "La spada degli elfi")

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