mercoledì 25 marzo 2015

PRESENTAZIONE "SAL SISTERS"- AUTRICE GIUSY MOSCATO

1) Buongiorno stelline! :)
In questi tre giorni sarò io a farvi compagnia presentando il mio romanzo, “SAL Sisters”.
Per cominciare, ecco a voi la copertina e la trama! ;)

“Rebecca e Tom non potrebbero essere più diversi. La vita della donna non fa altro che peggiorare dal giorno in cui è nata. La sua esistenza racchiude più addii di quanti ne vorrebbe ricordare. Tom, invece, non desidera nulla di meglio. Ha una brillante carriera nella Marina Militare ed è fidanzato con una ragazza stupenda. Eppure, qualcosa in comune tra i due c’è e le uniche a conoscerne il segreto sono un trio di spie, le SAL Sisters.
Cosa si nasconde nel passato di Tom? Perché spie e pirati sono interessati a lui? Chi è suo padre? E cosa c’entrano le sirene nella sua vita?”



2) Comincio adesso a presentarvi i vari personaggi :)
Possiamo definire SAL Sisters un romanzo corale, non c’è un vero e proprio protagonista della storia. Ogni personaggio spicca all’interno dei capitoli che gli sono dedicati, ma, a causa del lungo arco temporale – circa un secolo – nessuno è presente per l’intero romanzo.

Inizio col parlarvi dei fratelli Drake, Rebecca ed Eric, di cui facciamo la conoscenza già nel primo capitolo. Il padre, Frank, ha addestrato i due ragazzi sin da giovanissimi affinché diventassero, come lui, delle spie.
Eccovi qualche estratto che li riguarda. Qui è quando i due fratelli sono costretti a separarsi, nella foto invece li vediamo quando si sono rincontrati dopo molti anni.

“«Rebecca, sbrigati!» urlò Frank, impaziente. Anche lui odiava l’idea di separarsi dal suo discendente, eppure sapeva che era necessario. Mascherare i suoi sentimenti era il modo migliore per rendere la cosa meno dolorosa al ragazzo.
«Sto arrivando!»
«Faresti meglio ad andare,» le sussurrò il giovane all’orecchio.
«Non voglio lasciarti!» gli rispose lei, in lacrime.
«Rebecca!» chiamò Frank, a denti stretti.
«Vai adesso!» le disse il ragazzo, trattenendo a stento il pianto.
«Addio Eric, ti voglio bene!»
«Addio!»
Rebecca gli si staccò lentamente, si asciugò gli occhi e raggiunse suo padre. Il neo-quattordicenne rimase davanti alla porta, guardandoli andare via. Solo dopo che sua sorella fu uscita dal suo campo visivo, le sue guance cominciarono a bagnarsi.”


3) Altri due personaggi importanti all’interno dell’universo di “SAL Sisters” sono i due marinai Kira Anderson e Thomas Baker – detto Tom.
Kira e Tom stanno insieme da diversi mesi. I loro caratteri si completano a vicenda. Lei, seppur in apparenza fragile, è una ragazza determinata che non si lascia abbattere dalle difficoltà della vita; lui, esteriormente forte e muscoloso, ma con il cuore di un bambino cresciuto troppo in fretta e forse per questo ancora troppo legato alla sua infanzia.
Li accomuna il dolore di aver perso i genitori piccolissimi (Kira ha perso la madre quando aveva solo un anno, Tom non ha mai conosciuto suo padre e ha perso la mamma a due anni).
Insieme, riescono a costruire una famiglia solida in cui l’amore è la cosa più importante.
Ecco una descrizione fisica di entrambi:





















4) Abbiamo accennato a due dei quattro mondi che popolano l’universo di “SAL Sisters”: quello dello spionaggio e quello della Marina Militare (gli altri due sono la pirateria e il mondo sottomarino).
Passo adesso a presentarvi quelle che sono le spie più importanti dell’intero romanzo, coloro la cui vera identità rappresenta il mistero centrale della storia ma al contempo anche la chiave per risolvere tutti gli altri misteri, le creature che nell’ombra muovono le fila di tutti gli avvenimenti e che, non a caso, danno il titolo all’intera opera. Ecco a voi le SAL Sisters:

“Davanti a lui, l’ombra avvolgeva tre figure. Erano delle donne. Si capiva dalla voce e dai lineamenti che s’intravedevano. Abiti scuri, stivaletti ai piedi e guanti alle mani: tipico vestiario da spie. Cappucci ricoprivano le loro teste e i visi erano nascosti da maschere di velluto nero con un velo che copriva zigomi e bocca. Zainetti sulle spalle indicavano che le tipe misteriose erano impegnate in qualche missione e la loro presenza lì era solo di passaggio. Il tempo di sentire il resoconto del loro sottoposto e sarebbero ripartite. Un pugnale da caccia era fissato con delle cinghie alla coscia destra di ognuna di loro. L’unico tocco di colore era un ricamo dorato sulla spalla dello stesso lato. Ciascuna felpa recava impressa la lettera che rappresentava il nome in codice della sua proprietaria. Esse erano: S, A e L.”


5) Addentriamoci adesso nel mondo della pirateria facendo la conoscenza di due diverse ciurme di pirati.
La prima è la ciurma guidata dal Capitano William Teach. È senza alcun dubbio la ciurma più importante all’interno del romanzo e quella composta dal maggior numero di uomini e di navi.
Qui sotto avete la descrizione del capitano e un estratto riguardante una giornata-tipo di questi pirati. :)




“La partenza della Libertad si stava lentamente avvicinando e l’intera ciurma era intenta nei preparativi. Persino il comandante faticava sin dall’alba, rinunciando alle ultime ore con la sua ragazza. Niente poteva fermarlo se si metteva in testa di fare qualcosa. Niente e nessuno… o quasi!
Appoggiata ad alcune casse, c’era una provocante figura femminile che indossava una maglietta verde alquanto familiare e una salopette. Le trecce bionde che le ricadevano sul petto e il berretto con la visiera spostata su un lato contribuivano a darle un’aria sbarazzina.
William abbandonò il barile di rum che stava per sollevare e si avvicinò a quell’intrigante tipa. «Mi scusi, ma non si può stare qui. Non vede che stiamo lavorando?»
La fanciulla gli gettò le braccia al collo. «Lo so, però non potevo stare altri cinque minuti senza vederti,» replicò, in modo provocante, prima di baciarlo.
Lui rispose afferrandola per i fianchi. «Okay, penso che per stasera abbiamo finito di sgobbare,» mormorò. Poi si voltò e aggiunse ad alta voce, in modo che tutti lo sentissero: «Per oggi, basta così. Una squadra di sei uomini rimane qui per fare la guardia, tutti gli altri al bar a ubriacarsi a spese mie. Non voglio nessuno sulla nave. È tutto chiaro?»
Un giubilo di gioia si sollevò dalle schiere dei manovali.”

6) Eccovi la seconda ciurma, più modesta, comandata dalla misteriosa Samantha. Nessuno è mai riuscito a scorgere il volto di questo seducente Capitano, la cui chioma rosso fuoco è l’unica caratteristica conosciuta.
Anche qui avete una descrizione del Capitano e un estratto riguardante la sua ciurma.



“All’imbrunire di quasi due settimane dopo, Samantha e gli altri erano sulla Jolie Rouge, intenti a chiacchiere sottocoperta. A un tratto, Mark udì uno strano rumore provenire dal ponte.
«C’è qualcuno sulla nave,» mormorò, sottovoce. «Carl, porta Sarah al sicuro.»
Il fratello obbedì e, insieme alla sua fidanzata, corse a nascondersi in un vecchio armadio nella cabina accanto.
Avvicinandosi al boccaporto principale, i due pirati rimanenti si prepararono all’eventualità di un combattimento.
«Sam,» sussurrò il giovane, utilizzando il nomignolo che da non molto aveva affibbiato al suo nuovo Capitano. «Se loro ci dovessero catturare, probabilmente non avrò la possibilità di incontrarti nuovamente. Per questo, voglio che tu sappia una cosa.» E, detto ciò, le prese il viso e la baciò, dolcemente, sulla bocca.
La fanciulla non ebbe neppure il tempo di reagire poiché, non appena le loro labbra si furono discostate, gli uomini di William Teach piombarono nel locale. Il tentativo di difendersi fu inutile e, in una manciata di secondi, la coppia di fuggiaschi fu immobilizzata.
[…]
I criminali sciamarono in ogni angolo dell’imbarcazione alla ricerca di Sarah e del suo amante. Un buon numero di essi passò accanto al loro nascondiglio, tuttavia nessuno si accorse della loro presenza. Carl spiava la situazione da una fessura e teneva una mano premuta sulla bocca dell’amata per impedirle di parlare: qualsiasi suono, benché involontario, avrebbe attirato i nemici. I malviventi setacciarono tutta la nave, ma non riuscirono a trovare i due piccioncini.
«Portate i prigionieri sul Temido e controllate il porto: se non sono qui, torneranno molto presto.»
Intanto che i fuorilegge trascinavano via a forza Mark e Samantha, Peter fece cenno a tre di loro di rimanere là con lui, mantenendo la quiete.”

7) Per concludere questo tour nell’universo di “SAL Sisters”, dopo aver visitato i mondi della Marina militare, dello spionaggio e della pirateria, non ci resta che immergerci nelle profondità marine e andare a conoscere loro: le sirene!
Per un essere umano, incontrare una sirena è sempre un’esperienza che toglie il fiato. Ce lo può testimoniare Tom in questo breve estratto dove vede per la prima volta la sirena Marina.

“Il marinaio si voltò verso il punto da cui proveniva quello straordinario suono e non poté credere ai propri occhi. C’era una creatura qualche metro davanti a lui, una creatura che assomigliava a una donna, ma che non lo era. Quella fantastica visione si tuffò sottacqua e fu in quel momento che Tom osservò le aperture sui fianchi, simili alle branchie dei pesci, e, sotto di esse, una lunga coda ricoperta di squame dalle diverse sfumature di verde. Era una sirena.”


8) Ci stiamo avvicinando alla fine di questo viaggio, stelline…
Eccovi, allora, delle indicazioni relative all’ambientazione. :)


Sono voluta partire da una base reale, il Mar dei Caraibi, da secoli culla della pirateria, in cui ho inserito delle isole fittizie.
Ho dato alle isole un nome inglese per indicare un luogo dove le leggi sono rispettate o spagnolo per indicare località dove, invece, la criminalità dilaga incontrollata (spie, pirati e chi più ne ha più ne metta).
Le isole più importanti sono:
Oldisland, base della Marina Militare.
Negrilla, l’isola da cui proviene Tom.
La Cayosa, base della ciurma di William Teach.
Isla Guapa, luogo di ritrovo delle maggiori spie.
Ad esse bisogna aggiungere “Flipperland”: vera e propria città sottomarina abitata da sirene, tritoni, delfini e pesci di ogni specie.


Anche i nomi delle navi hanno la stessa suddivisione linguistica delle isole.
- La nave della Marina Militare, comandata dal Capitano Smith, si chiama Destiny. Ho voluto darle questo nome perché per i pirati che li incontrano è come trovarsi faccia a faccia con il proprio destino, appunto. Riusciranno a combatterlo o saranno sopraffatti?
- Le navi di William Teach sono: Libertad, El Temido, Ola de Plata e Brava Suerte. Sono tutti nomi tratti o liberamente tratti da una poesia di José de Espronceda di cui parlerò meglio nel prossimo post! ;)
- Infine, la nave di Samantha ha nome Jolie Rouge, in riferimento ai suoi capelli rossi. In realtà, questo termine va ben oltre la chioma del suo capitano. Si riferisce alla bandiera che nel XVIII secolo (età d’oro della pirateria) veniva chiamata appunto “Jolie Rouge”, in contrapposizione al “Jolly Roger” (la classica bandiera nera col teschio dei pirati). La Jolie Rouge aveva un teschio su sfondo rosso, colore del sangue, e stava ad indicare la crudeltà dei pirati che portavano questo vessillo.
Samantha non è così crudele, ma ho voluto giocare con le sfumature di questo termine. ;)

9) Al termine di questo viaggio non mi resta che lasciarvi con della buona musica. Ho selezionato per voi alcune delle canzoni che mi hanno ispirato durante la stesura di SAL Sisters. :)

- La Cancion del pirata - Tierra Santa
Il testo di questa canzone altro non è che l’omonima poesia di José de Espronceda (di cui vi ho accennato nel precedente post). Come ho già detto, da qui provengono i nomi delle navi di William Teach (in particolar modo “El Temido”) e più in generale l’ideologia dei pirati.


- Song to the siren - This Mortal Coil
Se la precedente catapultava nella pirateria, questa canzone ci fa immergere nel mondo sottomarino. L’ho utilizzata soprattutto per descrivere la splendida esibizione di una sirena durante una gara di nuoto.


- Me la caverò - Max Pezzali
Le prossime canzoni rappresentano tutte delle “relazioni di coppia”. In questo caso parliamo di Tom e Kira. Lui, con le sue paure, con le sue difficoltà, con i suoi problemi e lei che, nonostante tutto, rimane l’unica cosa che gli permette di andare avanti.


- Nobydy’s home - Avril Lavigne
Stavolta parliamo di Rebecca e delle difficoltà che si trova ad affrontare. Abbandonata da tutto e da tutti (perfino dal padre), riuscirà a sentirsi veramente a casa solo quando incontrerà un ragazzo che le darà “un motivo per restare” (come dice lui ;) )


- Ovunque andrai - Matteo Branciamore
Infine, eccoci alla storia tra William Teach e… la misteriosa biondina che abbiamo incontrato ieri in un estratto. Una storia davvero tormentata, ma… non posso dirvi di più. :P


E con questo termina la presentazione di “SAL Sisters”. Grazie a chi mi ha seguita. Sono sempre a vostra disposizione per domande o curiosità. :*

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