lunedì 16 novembre 2015

NOI E I NOSTRI LIBRI - Flamefrost di Virginia Rainbow - i personaggi


Buongiorno, Lettori Stellari. 
Oggi abbiamo preparato per voi una serie di appuntamenti interessanti e divertenti, dedicati all'autrice del team che questo fine settimana ci ripropone la sua trilogia Flamefrost, Virginia Rainbow Autrice. :D
A questo punto, bando alle ciance, e sveliamo la prima "tappa" di questa giornata... *rullo di tamburi*... l'INTERVISTA AI PERSONAGGI!!! :)
Virginia ha intervistato in esclusiva i suoi protagonisti, che hanno accettato di rispondere ad alcune domande. :) Siete curiosi?

Partiamo con il primo personaggio... Gered!

Virginia: - Salve principe Velatio. Come sta?

Gered: - Bene, grazie! Come sei cerimoniosa… Mi chiamo Gered…

Virginia: - Oh, sì, lo so…

Gered: - Allora diamoci del tu… Mi volevi fare qualche domanda?

Virginia: - Sì… direi di sì…

Gered: - Sono tutto tuo :o)

Virginia: - Ehm… sono un po’ emozionata… Sei, sei davvero splendido!

Gered: - Ah, ah… dai, sono solo un principe alieno!!

Virginia: - Oh, e dici poco! Non ho mai visto un…

Gered: - Un…?

Virginia: - Un… tipo come te…

Gered: - Vuoi dire forse… bellissimo, affascinante, forte e abile, dotato di poteri straordinari come quello di leggerti la mente??

Virginia: - Oh, sì, ehm… anche un po’ strafot… cioè sì, esattamente!

Gered: - Stavi forse dicendo “strafottente”??

Virginia: - No, no, che dici, volevo dire strafico…!

Gered: - Ah, ah… che tipetti incredibili siete voi terrestri! Strafottente stavi dicendo, ma pensi anche strafigo, ok. Sono entrambi, non posso darti torto! Ah, ah…

Virginia: - Ehm…

Gered: - Dai, non arrossire… Vogliamo iniziare la nostra intervista o facciamo notte?

Virginia: - Sì, sì! C’è una cosa che volevo chiederti: come ti sei sentito a vivere sulla Terra dopo aver trascorso tanti anni su un’astronave?

Gered: – Mi sono sentito rinato! Ho odiato quei cinque anni trascorsi sull’astronave. Ho amato e amo la vostra Terra, è anche la mia ora…

Virginia: - Il tuo pianeta era simile alla Terra?

Gered: - Sì, era simile, ma molto più piccolo e il clima era mite quasi ovunque… C’erano meravigliose foreste vergini, laghi e cascate dall’acqua limpida… Mi manca molto sai…
Io: - So che tenete molto al rispetto per le piante e gli animali…

Gered: - Moltissimo…! Ci cibavamo di animali e piante, come fate voi, ma in modo molto più rispettoso. Non sopporto voi Terrestri quando distruggete senza senso gli esseri viventi che Dio ha creato…

Virginia: - Non posso che darti ragione… C’è una cosa che mi ha sempre incuriosito. E’ vero che non ti piacciono le donne che vestono con i pantaloni?

Gered: - Oh, non è esatto quello che dici! Non sono abituato a vedere donne indossare pantaloni e mi piace vederle in lunghi abiti scollati… questo sì.

Virginia: - Come mai?

Gered: - Che domande mi fai! Sul mio pianeta abbiamo una moda diversa dalla vostra, tutto qui.

Virginia: - Ok, ok! Immagino che Sarah, da quando è la tua ragazza, abbia cestinato i pantaloni…

Gered: - Ma che domandine insinuanti mi fai… Ricordo che da quando mi conosce, ha cambiato look, sì, ma non è una cosa che le ho chiesto io… credo che si senta più a suo agio tra noi Luxoriani vestita secondo le nostre usanze. E… non posso negare che ci abbia guadagnato… E’ sempre stata bella, ma ora… è, come dite voi, strafiga!

Virginia: - Oh, sì! A proposito di Sarah, sono sempre stata curiosa di capire come mai ti sei innamorato di lei. Voglio dire, che cosa ci hai trovato di così attraente?

Gered: - Cos’è? Una domanda provocatoria?!

Virginia: - No, no, dico sul serio. Voglio dire, avevi attorno a te tante Luxoriane bellissime, dotate di poteri come te… Sarah era una semplice ragazzina terrestre…

Gered: - Beh, dipende da come si guardano le cose… Se ci si sofferma sull’apparenza oppure se si va a vedere nel profondo… Sarah mi ha colpito subito. Era una ragazza semplice, silenziosa, riservata, anche parecchio scontrosa. Ma aveva una luce dentro di lei, una forza, una passione che mi hanno rapito. E stava soffrendo parecchio… All’inizio non capivo cosa provavo per lei, ma poi… Ho sentito un desiderio così grande di cullarla tra le mie braccia come fosse una bambina…

Virginia: - E’ molto dolce quello che dici…

Gered: - Beh, non posso negare che mi facesse arrabbiare parecchio quando mi sfuggiva dalle mani come un’anguilla, ma poi la perdonavo sempre…

Virginia: – Mmm… forse lei avrebbe una visuale diversa di questo che dici…

Gered: - Cioè?

Virginia: - Forse eri tu che eri un po’ troppo…

Gered: – … strafottente?? No, ero troppo strafigo, non mi reggeva, capisci? Ah, ah ah, scherzo! Dai, mi sono divertito molto con queste tue domande! Immagino che le farai anche a lei…

Virginia: - Sì, contaci!

Gered: - Promettimi che mi dirai le sue risposte!! Sono proprio curioso!! Ah ah…

Virginia: - Se lei vorrà, sì!

Gered: - O anche se non vorrà!! Posso leggerti la mente e sapere da solo…!

Virginia: - Ok, ok, grazie per avermi risposto!

Gered: - Di nulla! E’ stato davvero un piacere!


Curiosità sull'attore che "interpreta" Gered:
Beh, chi non ha riconosciuto IAN SOMERHALDER nel post dell'intervista? ;) Nessuna fanciulla, immagino!! Haha!
Ian Joseph Somerhalder
Ian Somerhalder è nato l’8 dicembre 1978 a Covington (Lousiana). Sua madre, Edna, è una messaggio-terapista, mentre suo padre, Robert, è un imprenditore edile. Ha un fratello, Robert, e una sorella, Robyn. I suoi genitori hanno divorziato quando lui aveva tredici anni e lui ha vissuto con sua madre fino al diploma. Da ragazzo, Ian ha fatto parte del gruppo teatrale della scuola e della compagnia del teatro locale. A dieci anni, grazie all’incoraggiamento di sua madre (che facciamo, ringraziamo mamma Somerhalder? XD), ha iniziato una carriera come modello. Da adolescente ha viaggiato per l’Europa (anche in Italia!) partecipando a shooting fotografici per Calvin Klein, D&G, Gucci, Versace e Guess. A diciassette anni ha iniziato a studiare recitazione a New York. Nel 1999 mentre partecipava come comparsa al film “Black & White”, un talent scout l’ha notato e gli ha offerto subito un contratto. Subito dopo ha ricevuto un ruolo nel film “Changing Hearts” e, da quel momento, la sua carriera ha preso il volo! 
Il 26 aprile 2015 ha sposato la sua fidanzata Nikki Reed.

Fatti interessanti
- Da ragazzino ha giocato a calcio e baseball
- E’ stato il primo attore del cast di “Lost” ad essere scelto (e, ironia della sorte, il suo personaggio è stato uno dei primi a morire).
- Lui e i suoi fratelli possiedono una pizzeria in Idaho (e chi se ne occupa? :P)
- Il suo attore preferito è Sean Penn.
- Partecipa a diverse iniziative di beneficenza ed è a capo di una fondazione che cerca di sensibilizzare la gente sulle questioni legate all’ambiente.
- È un amante degli animali.


Continuiamo con l'INTERVISTA AL PERSONAGGIO e passiamo a Sarah, l'altra protagonista della trilogia "Flamefrost". :)

Virginia: - Ciao Sarah! Posso farti qualche domanda?

Sarah: - Sì, certamente!

Virginia: - Cosa hai pensato la prima volta che hai incontrato Gered?

Sarah: - La prima volta, quando l’ho visto volteggiare sul trapezio come un’aquila, ho provato l’istinto di scappare via subito.

Virginia: - Perché?

Sarah: - Beh, è difficile da spiegare… C’era in lui qualcosa di straordinario che mi attirava terribilmente…

Virginia: - E quindi, perché fuggire?

Sarah: - Perché avevo paura che mi avrebbe fatto soffrire, anzi ne ero sicura. Lui non era per me…

Virginia: - Come potevi esserne sicura? Magari era un bravo ragazzo fatto apposta per te…

Sarah: - No, non era possibile che uno come lui potesse interessarsi a me. E io non volevo rischiare. Lo rifiutavo per non essere rifiutata. Non l’avrei potuto sopportare…

Virginia: - Capisco che le esperienze vissute nella tua infanzia devono averti influenzata…

Sarah: - Sì, quando sei abituata a sentirti un nulla, te ne convinci davvero… E l’unico modo per difenderti che hai è mostrarti dura e fredda verso tutti, specialmente quelli che più ami.

Virginia: - Eppure alla fine…

Sarah: - Sì, lui è riuscito a convincermi… Spiegarti quello che ho provato in quel momento è impossibile! E’ come trovare un tesoro nascosto nel posto più impensabile della Terra, dopo una ricerca infinita…

Virginia: - Sì, capisco… Lui era il principe dei tuoi sogni… Eppure qualche difettuccio…

Sarah: - Oh, beh, arrogante lo è parecchio… Del resto è un principe, abituato ad essere obbedito e riverito… Io all’inizio non lo sapevo e mi arrabbiavo parecchio…

Virginia: - Lui mi ha detto che eri tu a farlo arrabbiare…

Sarah: – Oh, sì, immagino! Si incavolava quando io lo rifiutavo. Non poteva tollerare che una terrestre insignificante come me non rimanesse in adorazione davanti a lui! Oh, parecchio strafottente era!!

Virginia: - Lui poi ti perdonava però, tu perdonavi lui?

Sarah: - Ah, ah! Ti ha detto questo? Che razza di mascalzone!!

Virginia: - Eh, sì…

Sarah: - Vuoi sapere la verità? Non l’ha mai avuta vinta con me. Alla fine si è sempre “piegato”. Non mi ha mai negato nulla…

Virginia: - Mi fa piacere sentirtelo dire… So che ha compiuto dei gesti anche molto arditi per difenderti e dimostrati quello che provava per te.

Sarah: - Sì… sì… non li dimenticherò mai! Arditi, dici bene. Non ha mai avuto paura di nulla lui!

Virginia: - Decisamente un “principe”… Ok, c’è un’altra cosa che vorrei chiederti… Quando hai scoperto che era un alieno, che cosa hai pensato?

Sarah: - A dire il vero, ero più confusa che altro. Dentro di me c’era sempre stata una specie di strana sensazione su di lui… Avevo molte perplessità, però non mi importava. Chiunque lui fosse veramente, lo avrei accettato. E così ho fatto quando ho scoperto la verità.

Virginia: - Ecco spiegato il motivo per cui non ti sei mai stupita troppo delle sue capacità diciamo “anomale”…

Sarah: - Sì, hai ragione! Forse un’altra persona al mio posto avrebbe indagato, lo avrebbe riempito di domande, io invece ero preoccupata solamente che lui fosse sincero con me, sincero nei suoi sentimenti verso di me…

Virginia: - Capisco… So che, una volta scoperto che lui era un alieno, non è stato comunque facile per te accettare determinate cose…

Sarah: - No, in effetti no. Non è stato per me un grosso problema accettare la sua natura, quanto ciò che comportava… il fatto, ad esempio, che poteva leggermi la mente quando voleva… Non lo sopportavo!

Virginia: - In effetti credo che sia molto imbarazzate, di sicuro spiazzante…

Sarah: - Sì, dici bene! Poi sono successe così tante cose… alla fine, beh, non voglio dire altro…

Virginia: - No, meglio non fare spoiler!

Sarah: - Già…

Virginia: - Bene, ti ringrazio tantissimo di avermi risposto!!

Sarah: - E’ stato un piacere!

Curiosità sull'attrice che "interpreta" Sarah:
Probabilmente è meno conosciuta. Si tratta di EVAN RACHEL WOOD. :)
Evan Rachel Wood
Evan Rachel Wood è nata il 7 settembre 1987 a Raleigh (Carolina del Nord). Evan è una figlia d’arte: Suo padre, Ira David Wood III, è un attore teatrale, scrittore e regista, mentre sua madre, Sara, è un’attrice e insegna recitazione. Evan ha due fratelli maggiori, Dana e Ira, e, da bambini, tutti e tre hanno recitato spesso nel teatro di Raleigh fondato da suo padre. I suoi genitori hanno divorziato nel 1997.
Evan ha studiato danza, nuoto ed equitazione, sa cantare ed è cintura nera di tae kwon do. 
Ha iniziato a studiare a casa quando aveva dodici anni e si è diplomata a quindici.
All’età di cinque anni, Evan partecipa alle audizioni del film “Intervista col vampiro” per il ruolo che poi venne affidato a Kirsten Dunst (di cinque anni più grande di lei). Nel 1996, Evan si trasferisce a Los Angeles con sua madre e il suo fratello Ira e inizia ad ottenere ruoli per film e serie TV. Il ruolo che l’ha resa più famosa è quello di Holly in “Thirteen - 13 anni” (2003), per il quale ha ricevuto diverse nomination. 
Nel 2012 ha sposato Jamie Bell (l’attore che ha interpretato Billy Elliot!). Insieme hanno un figlio, nato nel 2013. Nel 2014, tuttavia, la coppia si è separata.

Fatti interessanti
- Insieme al suo futuro marito ha partecipato al video di “Wake Me Up When September Ends” dei Green Day, qualche anno più tardi al video di “Heart-Shaped Glasses” di Marilyn Manson.
- La sua attrice preferita è Cate Blanchett.
- Il suo mito è Charlie Chaplin.
- Ha origini inglesi e irlandesi.
- Detesta il suo secondo nome, Rachel.
- Ha partecipato alla serie "True Blood".


Cavalcando l'onda delle giornate di noi autrici del team e dei nostri personaggi, inauguriamo un'altra mini-rubrica, la simpatica proposta di affidare un volto "fantasy" ai personaggi "fantasy"...
No, non è un gioco di parole, oltre ai volti di attori famosi, aggiungeremo un estratto del libro (potete partecipare anche voi, sapete? :P ) e in più gli abbineremo un disegno, un personaggio o una storia analoga che non è di questo mondo. Come?
Guardate... ^_^

Eccovi l'estratto di Flamefrost e l'immagine che ho scelto:

"A un tratto, inaspettatamente, lui si mosse verso di lei.
- Concedimi solo un momento… - mormorò, in maniera talmente struggente che era impossibile negargli ciò che chiedeva.
La sfiorò con una mano su un fianco in un tocco lievissimo, per poi scivolare dietro di lei, intrecciando le braccia sulla sua vita e immerse la testa tra i suoi riccioli biondi.
Un brivido di emozione attraversò Sarah da capo a piedi, mentre il respiro le si bloccava in gola.
La sua stretta era tenera e avvolgente, l’accoglieva con delicatezza senza volerla imprigionare.
Sarah percepiva il suo respiro accarezzarle il collo e il suo petto che, a contatto con la sua schiena, si sollevava e si abbassava piano.
Quando le sue labbra si posarono dolcemente sulla pelle liscia del suo collo, facendola sussultare, avrebbe voluto gridare e piangere. Non fu capace di respingerlo."

Ps...l'immagine che ho scelto, rappresenta due personaggi dell'anime (cartone animato giapponese) che si chiama "Sword Art Online", un cartone famoso per trattare la storia di un mondo virtuale usato come...gioco. Sì, una forma MOLTO avanzata di realtà simulata, un'evoluzione del 3D insomma :P
Soltanto che in questo mondo virtuale, in cui le persone creano dei personaggi che, ovviamente, non corrispondono alla realtà, succede qualcosa...un hacker manometta il sistema di gioco e impedisce alle persone di tornare nel mondo vero.
Cos'ha tutto questo in comune con la storia di Virginia?
"Teoricamente" ben poco. Ma i personaggi dell'anime li trovo caratterialmente molto, MOLTO simili ai suoi personaggi...
...vi ho incuriosito? Bene....allora...alla prossima ^_^

Concludiamo la giornata con un altro estratto riguardante Gere e Sarah, protagonisti di Flamefrost. :)
“ - Dovresti fidarti di qualcuno ogni tanto… - La sua voce era calda, sensuale…
- Perché mi dovrei fidare di te? – sbottò lei, innervosita.
Il suo tono divenne impaziente, imperioso.
- Perché non hai un’altra scelta.
Sarah si ritrasse indietro, come se una folata di vento impetuoso l’avesse investita in pieno.
- Cosa vorresti dire?
Sulle labbra di Gered spuntò un sorriso impudente. 
- Voglio dire che ti piaccio e molto… - sussurrò con studiata lentezza.
Le si riavvicinò con movimenti impercettibili.
“Che razza di tipo! Che vuole da me? Io non sono quel genere di ragazza”
- Sei solo un ragazzino presuntuoso. A me non interessi affatto.
Parlò con tutta la determinazione e il dispetto che provava dentro, cercando di mostrarsi distaccata.
Ma lui ignorò le sue parole.
- Sai come faccio a saperlo?
Le era talmente vicino che poteva percepire il suo respiro, il calore che emanava dal suo corpo, le proprie ginocchia a un centimetro dalle sue. Sarah non aveva mai avuto problemi a gestire un ragazzo, ma ora si sentiva come una bambina fragile che pende dalle labbra di qualcuno più forte di lei… una sua parola, un suo gesto e il mondo intero poteva colorarsi di luce o di buio.
- Lo so dalle gambe che ti tremano quando mi avvicino a te, dal sangue che pulsa a mille nelle tue vene quando ti guardo… - proseguì Gered, implacabile. - Se ti sfioro poi… guarda!
Sollevò le dita per accarezzarle il dorso della mano, che stringeva la panca talmente forte da farle male, le unghie conficcate nel legno. Un tremito inconsulto si propagò dalla mano al resto del corpo come l’onda d’urto di un sisma.
Arrossì violentemente. Una rabbia cieca, disperata la travolse.
La mano scattò per schiaffeggiarlo, ma lui la bloccò, stringendogliela in una morsa dolorosa.
- Pagherai anche per questo! – ruggì lui, gli occhi di colpo gelidi e terribili, quelli di un sovrano che non deve essere in nessun modo offeso e rifiutato. “

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